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Quando la mente scarica sul corpo

ultimo aggiornamento 1/7/2017 5:39:28 PM

In aumento i casi di somatizzazione di malesseri fisiologici sulla pelle

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Numerosi quotidiani hanno recentemente riportato una notizia che ha destato sorpresa e preoccupazione: in Italia è molto aumentato il numero delle persone colpite da depressione e disagi psichici. Alcuni studi scientifici hanno confermato questa informazione evidenziando un notevole incremento delle malattie psicosomatiche. Stiamo assistendo ad un fenomeno paradossale: più cresce il benessere e l’evoluzione tecnologica della società, maggiore è il disagio psicologico delle persone che, quasi soffocate da tanta "ricchezza", somatizzano la loro inquietudine. Ormai non si contano i casi di cefalea, ipertensione, colite, asma etc, dove il malessere interiore rappresenta una delle cause scatenanti. Sono particolarmente numerose le patologie della cute a componente psicosomatica poiché la pelle, vera e propria barriera fra il sé ed il mondo esterno, finisce per essere (in quanto visibile) uno degli organi prescelti per somatizzare. Ecco allora che un episodio di dermatite, prurito, orticaria, acne etc può essere in realtà un modo non verbale di comunicare le proprie ansie. Lo stretto collegamento fra mente e corpo è ormai scientificamente dimostrato e nessuno mette in dubbio che un forte stress possa provocare disturbi cutanei, cardiaci o gastroenterici, pur non esistendo alcuna patologia. È addirittura nata una nuova branca della medicina, chiamata psiconeuro-endocrino-immunologia che si occupa di questo collegamento, ma forse si è indagato poco sulle cause del disagio psicologico che attanaglia in particolare, ma non solo, i giovani. Le cause sono sicuramente complesse, molteplici e difficili da affrontare in modo esauriente in questa piccola rubrica, ma una cosa colpisce il medico nel suo quotidiano rapporto con le persone: la mancanza di tempo. Viviamo in un momento storico dove la velocità sembra essere uno dei valori più importanti. Non a caso si sono moltiplicati i servizi denominati dalla parola fast (veloce): Fast pay, Fasfood, Fastweb etc. Dobbiamo fare ed avere tutto in tempi ultrabrevi, dalla spesa al cibo, dalle informazioni (basta pensare alla valanga di notizie cui si può accedere in tempo reale con internet) alle diagnosi e terapie mediche. Infatti si va dal medico esigendo diagnosi certe e veloci cui devono seguire terapie “miracolose”, in grado di far superare un’influenza in 24 ore, di ristabilirsi da un intervento chirurgico nello spazio di un week end o di cancellare un difetto cutaneo con un solo trattamento. Si cerca, vanamente, la bacchetta magica che faccia superare ogni problema in modo veloce e senza fatica; tutto questo perché non possiamo fermarci. Questa accelerazione generale ha finito per schiacciare la sensibilità delle persone che vivono non tanto di celerità quanto di emozioni, portando ad un’esistenza schizofrenica con conseguente aumento delle patologie psicosomatiche. La soluzione, certo non facile da trovare, potrebbe consistere nel riconsiderare il valore del tempo, cercando di gustare ogni attimo della vita come evento unico e irripetibile così da immergersi totalmente in esso. Ecco allora che avremo il tempo per assaporare il pranzo, per parlare con i figli, per riposare, per divertirci, per sognare, anche nei pochi spazi che la società attuale ci concede. Spesso non è un problema di quantità di tempo ma di qualità di vita che riusciamo a realizzare nei minuti od ore che abbiamo a disposizione. A volte si ha la sensazione che la vita sia un viaggio in treno, dove la massa dei viaggiatori si sposta in modo frenetico verso l’ultima carrozza o in direzione della locomotiva; tutto questo con la speranza di tornare alla stazione di partenza o con l’illusione di giungere prima alla meta. Si corre così il rischio di arrivare alla fine del viaggio senza avere mai gustato la bellezza del paesaggio che ci scorreva accanto. Vivere con pienezza il momento presente scoprendo l’Eternità che è in esso, diventa allora terapeutico per superare molte malattie psicosomatiche, sapendo che possiamo avere tutto il tempo che desideriamo. Basta concederselo. 
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