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La pelle torna a respirare

ultimo aggiornamento 1/3/2016 6:57:00 PM

Come prepararla dopo il lungo esilio invernale

L’inverno è finito e le prime giornate di clima mite invitano ad uscire di casa per esporsi all’azione rigenerante dei raggi solari. Messi da parte gli ingombranti abiti invernali si indossano indumenti più leggeri. La pelle torna finalmente a “respirare” dopo il lungo esilio invernale ed è più facile osservarne eventuali cambiamenti o imperfezioni. È possibile allora notare la comparsa di lesioni di colore rosso più o meno estese, rilevate e numerose. Non si tratta dei primi sintomi di una malattia infettiva bensì, con grande probabilità, dell’insorgenza di nuove lesioni vascolari. Infatti le neoformazioni vascolari della pelle si manifestano con quadri clinici diversi. Ad esempio possono comparire striature lineari più o meno estese e diramate (teleangectasie, tipiche quelle del volto e delle gambe), punti di colore rosso acceso circondati da piccole ramificazioni (angiomi stellati) o lesioni rosse rotondeggianti e rilevate (angiomi rubino). Si localizzano in particolare al livello del volto (guance, fronte, ala ed apice del naso), del tronco e degli arti inferiori ma tutta la pelle può esserne interessata. Sono lesioni benigne provocate da un’eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni localizzati nella parte superficiale della cute. Le cause sono molteplici, da una predisposizione genetica (spesso c’è una familiarità per disturbi vascolari) a fattori ormonali; infatti talora compaiono in modo eruttivo durante la gravidanza e/o in seguito all’assunzione della pillola. Altre possibili elementi favorenti sono un’eccessiva esposizione solare e un uso improprio di lampade abbronzanti. Infatti la pelle ha come una “memoria” che consente di ricordare tutti i danni subiti dai raggi ultravioletti, manifestando a distanza di tempo la comparsa di macchie, rughe e lesioni vascolari. Anche il fumo, alcuni trattamenti estetici e talora patologie epatiche possono favorire l’improvvisa comparsa di capillari e angiomi. Le lesioni vascolari cutanee pur non essendo pericolose, rappresentano un inestetismo evidente e talora difficile da mascherare, poiché lentamente aumentano in numero e dimensione. I trattamenti finora impiegati per la loro rimozione dalla diatermocoagulazione alla crioterapia, dalla terapia sclerosante sino ai primi laser di uso chirurgico, hanno dato risultati alterni Sono infatti terapie aspecifiche che, insieme al vaso dilatato, rischiano di danneggiare anche la cute sana soprastante, con conseguente alto rischio di effetti collaterali (cicatrici, macchie). Fortunatamente questo problema è stato superato con l’avvento dei nuovi Laser pulsati, in grado di eliminare in modo selettivo i vasi sanguigni senza danneggiare la cute sana circostante. Uno dei laser più avanzati ed efficaci è il laser Nd:YAG Long Pulsed che produce una luce di 1064 nm di lunghezza d’onda, sottoforma di impulsi di elevata energia e lunga durata. Questo raggio è in grado di attraversare la pelle senza danneggiarla, eliminando in modo selettivo l’accumulo di sangue che provoca il capillare. Durante la seduta il raggio, rilasciato da un apposito manipolo associato ad un sistema di raffreddamento cutaneo che, oltre ad avere un’azione anestetica, elimina il rischio di effetti collaterali, viene mosso lungo il decorso della lesione vascolare che è così sigillata senza danneggiare la cute. Nella maggior parte dei casi il trattamento è indolore o si avverte una lieve fastidio, paragonabile ad un colpo di elastico sulla pelle. Subito dopo la seduta la cute si presenta arrossata e talora compaiono piccoli rilievi lungo il tragitto del vaso (simili a punture di insetto), che si risolvono nel giro di 1-2 giorni. Talvolta, quando si trattano lesioni vascolari più voluminose, si possono formare piccoli ematomi di colore bluastro e/o crosticine superficiali che regrediscono, senza esiti, nell’arco di pochi giorni. La terapia post-operatoria è semplice e consiste nell’applicare una crema antibiotica per alcuni giorni e uno schermo solare per qualche mese. I capillari più piccoli e/o superficiali scompaiono con una sola seduta invece se sono presenti lesioni più grandi, numerose e/o profonde possono essere necessari più trattamenti, di media due distanziati fra loro di circa 1 mese, per eliminarle completamente. Bisogna tenere presente che l’intervento laser (ambulatoriale e della durata di circa 20 minuti) viene eseguito sulle lesioni vascolari presenti al momento ma non agisce sulle cause che le hanno provocate; non si può perciò escludere la comparsa, a distanza di tempo, di nuove formazioni. L’estrema efficacia clinica, tollerabilità e sicurezza del laser Nd:Yag Long Pulsed consentono però di effettuare trattamenti periodici così da essere sempre liberi dai capillari. Il laser è sicuramente una delle principali innovazioni in medicina ed in particolare in dermatologia, dove consente risultati clinici impensabili solo fino a qualche anno fa ma non è una bacchetta magica e necessita sempre di operatori esperti. Infatti solo una corretta selezione delle lesioni da trattare, l’utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati e la scelta dei giusti parametri operativi, consentono di sfruttare al meglio le grandi potenzialità e gli eccellenti risultati clinici che il laser attualmente garantisce nel trattamento delle lesioni vascolari della pelle.
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