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Come vincere il prurito

ultimo aggiornamento 1/7/2017 5:19:30 PM

Un sintomo banale ma difficile da indagare

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L'arrivo della bella stagione invita ad uscire di casa per fare lunghe passeggiate nei parchi sdraiandosi sui prati, così da sfruttare il dolce "massaggio energetico" dei raggi del sole. Dopo aver trascorso un rilassante fine settimana al sole e all'aria aperta può capitare che tornati al lavoro ed al ritmo frenetico della vita quotidiana, insorga un forte prurito. Cosa sarà mai accaduto ? In questa puntata cercheremo di affrontare con semplicità un sintomo tanto banale e frequente quanto complicato da indagare e curare : il prurito. Tutti hanno sperimentato almeno una volta nella vita, la comparsa di questa fastidiosa sensazione che spinge a grattare la pelle, a volte in modo così violento e ripetuto da procurare importanti ferite. Quando compare questo sintomo la prima cosa da fare è cercare di capirne la causa perché, se questa viene individuata, sarà più facile mettere in atto terapie in grado di eliminarlo. In alcuni casi il prurito si associa ad una lesione visibile della pelle; infatti esistono molte malattie dermatologiche accompagnate da tale sensazione. Si va dall'orticaria all'eczema, dalla dermatite atopica all'eritema solare, dalle infestazioni da insetti (scabbia, pidocchi) all'eritema da farmaci, dalla dermatite seborroica alle infezioni da funghi, dal lichen planus a malattie della pelle più rare come il pemfigoide bolloso. Esiste dunque una vasta gamma di patologie cutanee in grado di scatenare questo sintomo ed in questi casi, dopo avere fatto una corretta diagnosi, basterà eliminare la causa per vedere scomparire anche il prurito. Ad esempio in presenza di un' eczema dovremo individuare la causa dell'allergia, in modo da evitare il contatto con la sostanza responsabile dell'irritazione. Successivamente potremo sfiammare la cute con adeguate terapie topiche e/o sistemiche per eliminare, insieme alle lesioni cutanee, anche questa fastidiosa sensazione. In altri casi invece il prurito insorge su cute sana e le uniche lesioni presenti sono le escoriazioni dovute al grattamento. E' importante sapere che il prurito può  essere la spia di una iniziale malattia interna per cui, in assenza di una patologia cutanea, è importante eseguire degli approfondimenti diagnostici (esami del sangue o strumentali), in modo da escludere questa eventualità. Ad esempio il prurito è uno dei primi sintomi che compare in presenza di diabete, nelle disfunzioni tiroidee o nelle anemie, nelle calcolosi epatiche e nella epatite, nella gotta ma anche in alcuni carcinomi  e/o linfomi. In questi casi il prurito, se correttamente indagato, può consentire la diagnosi precoce di una malattia interna; ecco perchè la presenza di questo sintomo cutaneo non deve mai essere banalizzata. Infine ci sono persone che lamentano ugualmente un forte prurito, anche in assenza di patologie della pelle e/o di malattie interne; si tratta dei casi, sempre più numerosi, di prurito senza una causa specifica, definito con un termine latino, prurito sine materia. Questi casi sono molto difficili da trattare perché non è possibile individuare una causa specifica da rimuovere. Talvolta il sintomo è così forte e impellente da condizionare fortemente la vita della persona che inizia così ad avere difficoltà a dormire e/o nei rapporti sociali. Ogni strumento diventa utile per soddisfare l'esigenza del grattamento: dagli stipiti delle porte agli angoli dei tavoli, in un crescendo che può provocare ferite anche gravi. Talora dietro queste forme di prurito sine materia si possono nascondere problemi di tipo esistenziale. A volte basta ascoltare le persone perché queste rivelino difficoltà familiari, problemi sul lavoro, solitudine, inadeguatezza ai ritmi frenetici che la nostra società impone. Il prurito diventa allora un mezzo non verbale attraverso cui esprimere ansie e difficoltà. In questi casi il dermatologo, dopo aver escluso ogni altra possibile causa del prurito, ha il compito di iniziare un dialogo con la persona nel tentativo di aiutarla a riequilibrare, non solo con i farmaci, la propria vita. Il saper ascoltare in una società che vuole solo parlare senza sentire le opinioni degli altri, diventa allora uno strumento eccezionale di terapia. Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente aumento delle patologie psicosomatiche, di cui anche il prurito sine materia ne è una espressione. Sicuramente il deteriorarsi dei rapporti sociali ed i modelli di vita egoistici che vengono continuamente proposti creano in molte persone ansia e solitudine, rischiando di rompere il delicato equilibrio fra anima, mente e corpo da cui dipende gran parte del nostra salute. Ecco allora che cercare di condividere le difficoltà dell'altro anche con corretto ascolto può aiutare, insieme ad adeguate terapie, a ridare equilibrio alla vita di una persona, così da spezzare il circolo vizioso prurito-grattamento-prurito.
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